Diplomat*… e adesso?

di Zoe Benaglia e Clara Romeo – L’università è un passo importante che accomuna molti studenti, non solo per il percorso ma soprattutto per la sua scelta. Diversi studenti si domandano cosa fare una volta finite le superiori e, se non ne hanno neanche una vaga idea, ciò provoca un senso di insicurezza che li fa dubitare di ogni possibilità o decisione presa; per questo motivo abbiamo deciso di consultare lo psicologo Giorgio Fava per avere un parere professionale su come si può scegliere l’università.

Come sapere se si è pronti e in grado di fare un passo così importante?

Non si è mai pronti per una scelta come questa che può determinare il proprio futuro, ma non bisogna avere paura perché nulla è impossibile, dobbiamo solo trovare il coraggio di compiere la scelta universitaria senza paura di sbagliare: non è detto che la nostra scelta sia quella giusta.

Come essere sicuri di fare la scelta giusta?

Bisogna partire pensando che è solo una delle tante scelte che faremo nella vita, forse è la prima scelta importante che si compie ma non sarà certo l’ultima. Non si può essere certi al cento per cento che la propria sia quella giusta quindi bisogna partire col dire che il percorso universitario non deve essere per forza lineare. Certo, è necessario avere un punto di partenza ma poi questo non deve essere necessariamente quello giusto, infatti scegliere un percorso e poi rendersi conto che non è quello adatto a noi non è un un problema: cambiare è sempre possibile; non bisogna pensare che sia una perdita di tempo perché alla fine sono sempre esperienze.

Qual è il miglior modo per conoscere sé stessi in vista di una scelta così importante?

Dobbiamo conoscere i nostri talenti, tutti ne hanno qualche tipo e per farli emergere è importante lavorarci, ad esempio capendo cosa si fa nel tempo libero, ma soprattutto bisogna capire cosa significano i nostri talenti: sono solo hobby o sono qualcosa da trasformare nel proprio lavoro?

Come scegliere l’università? Quali sono gli aspetti da considerare (gusti personali, guadagni possibili nel futuro lavorativo, attitudini e limiti personali) e a quali bisogna dare più peso?

Sicuramente come già detto bisogna prendere in considerazione quelli che sono i nostri talenti e riconoscere i propri limiti, perché scegliere un percorso nel quale fare il doppio degli sforzi per la metà dei risultati a lungo andare diventa faticoso. D’altro canto anche scegliere un’università che magari non risulta “difficile” ma che non stimola la nostra curiosità, col passare del tempo può diventare noioso, e vincere sulla voglia di andare avanti facendo abbandonare gli studi.

Come si possono affrontare aspettative e ansia pre esame?

Le aspettative possono ingannare, vedere chi è arrivato può bloccarci ma non dobbiamo avere paura di sbagliare, bisogna valutare le scelte, prevedere delle deviazioni e cogliere le occasioni che si presentano.
Per quanto riguarda l’ansia pre esame cominciamo col dire che esiste e che bisogna accettarla. Essa può risultare positiva dando uno stimolo agli studenti, ma diventa controproducente quando occupa i pensieri e quando non fa concentrare su ciò che si sta facendo. Bisogna affrontare un esame essendo consapevoli di ciò che si è fatto, non puntando alla perfezione e non guardando solo il risultato: il giudizio che si riceve non è sulla nostra persona ma su ciò che abbiamo dimostrato di sapere in quel preciso momento.

Consigli? 

Bisogna essere onesti verso se stessi senza giudicarsi troppo, bisogna valorizzarsi e senza paura di sbagliare o fallire bisogna provare, ma soprattutto si deve aver voglia di andare avanti trovando e ricordando i motivi che hanno spinto a fare quella scelta.

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