“Manipolazione”


Disegno realizzato da Erelin Beqaj

Le battaglie delle donne

Una delle battaglie principali della società contemporanea è quella sui diritti delle donne e l’uguaglianza di genere. Parlare di discriminazione delle donne significa fare riferimento a diversi problemi. Matrimoni forzati, mutilazioni genitali, mortalità materna, abusi sessuali, femminicidi e ingiustizie socio-economiche: le donne sono vittime di una serie di violenze e violazioni dei propri diritti.

Benché le donne lavorino per i due terzi del totale delle ore lavorative mondiali, a loro spetta solo il 10% del reddito mondiale. Per non parlare della violenza che subiscono. Secondo le stime, circa il 35% delle donne a livello globale ha subito violenza almeno una volta nella vita. Inoltre, il 60% di tutti gli analfabeti del mondo è costituito da donne, ragazze e bambine. Oltre il 70% delle donne nel mondo vive nell’indigenza, soprattutto in Africa, Asia, Medio Oriente e Sud America. 

Il paese nel mondo dove le donne hanno la peggiore qualità della vita è l’Afghanistan: qui il 70% di loro è costretto a matrimoni forzati o prematuro. Inoltre, molte donne e ragazze nel mondo non hanno accesso all’istruzione o a una istruzione di qualità e ai mezzi di produzione e al credito. Di conseguenza, hanno meno reddito e sono più colpite dalla povertà rispetto agli uomini. 

Un altro tragico esempio di schiavitù sono i matrimoni precoci e la pratica dell’infibulazione. Ciò rappresenta un problema gravissimo che affonda le sue radici nella povertà e in antichi retaggi culturali ancora accettati. Si tratta di una tradizione che si tramanda da secoli e che, pur essendo illegale, è ancora praticata abitualmente. Nel mondo, ogni giorno 33.000 bambine sono costrette a contrarre matrimonio prima del tempo. Spesso questo fenomeno compromette lo sviluppo fisico e psicologico delle bambine che restano isolate dalla società e sono costrette a lasciare la scuola e ad affrontare gravidanze a elevato rischio di mortalità. Per questo motivo è fondamentale che le giovani continuino a studiare, raggiungendo livello di istruzione elevati, così che sia possibile per loro conoscere, rivendicare i loro diritti , fuggire da questa pratiche terribili e disumane e avere un futuro diverso.

L’Italia è il Paese che negli ultimi dieci anni ha realizzato statisticamente i maggiori progressi in Europa per quanto  riguarda la parità di genere. Tuttavia, questo risultato va commentato in rapporto al basso livello culturale di partenza della considerazione della donna, visto che è stato necessario un apposito ministero per far valere, almeno su carta, i diritti delle donne. Nonostante ciò, siamo ancora lontani dalla parità di genere. Secondo il Global Gender Gap Report 2022, che misura il divario di genere nella partecipazione economica e politica e nel livello di istruzione e di salute, l’Italia si posiziona al 63esimo posto su 146 Paesi, come nel 2021. A livello mondiale il Rapporto stima che la parità di genere sarà raggiunta tra 132 anni.

Un mondo che comincia a essere più giusto è un mondo in cui donne e uomini vengono messi sullo stesso piano e dove le discriminazioni sono solo un incubo che pian piano si dimentica.

Disegno realizzato da Erelin Beqaj

Beqaj, El Ezab, Gisondi, Armetta I D

Per i dati contenuti in questo articolo vedi:

https://www.youtube.com/watch?time_continue=29&v=__x9Sv2SMy8&embeds_euri=https%3A%2F%2Fcampus.hubscuola.it%2F&embeds_origin=https%3A%2F%2Fcampus.hubscuola.it&source_ve_path=MTM5MTE3LDEzOTExNw&feature=emb_logo 

Disegno realizzato da Jennifer El Ezab

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *